Tour della Tuscia

Tra misteri, leggende e storie della Tuscia
suggerimento di programma

Tour del Lazio - Tuscia - Civita di BagnoregioTour organizzato alla scoperta della Tuscia, l’antica Etruria etrusca, una zona suggestiva e affascinante del Lazio, compresa tra il mar Tirreno e il basso Tevere. La Tuscia incanta con i suoi borghi medievali, le colline verdeggianti, i castelli turriti con meravigliosi giardini all’italiana, le dimore nobiliari ancora oggi abitate dai discendenti delle famiglie patrizie, paesaggi unici che si fondono come tessere di un mosaico policromo.

Viterbo con il suo bel centro storico, l’antico borgo di Calcata Vecchia amato da artisti e poeti, il borgo medievale di Tuscania, la bellissima Villa Lante a Bagnaia e il Palazzo Farnese di Caprarola, il Sacro Bosco di Bomarzo con le sue sculture grottesche e bizzarre dai volti minacciosi o sorridenti, preludio di un misterioso quanto surreale mondo di fantasia dove non sarà difficile, chiudendo gli occhi, ascoltare i sussurri di elfi e fate del bosco!

Nella foto: Civita di Bagnoregio (foto Fabrizio Marazzi – www.instagram.com/fbxphoto/)

> Tour della Tuscia – programma:

1° giorno • giovedì • arrivo a ROMA

Arrivo a Roma per proprio conto e sistemazione in hotel.
In prima serata, incontro con il nostro assistente e presentazione del tour.
Tempo a disposizione per assaporare per conto proprio le bellezze di Roma, la “città Eterna” che riserva sempre sorprese e posti nascosti da scoprire. Potrete tornare a godervi il tramonto dal Colle Oppio ammirando il Foro Romano ed il Colosseo, oppure tornare a passeggiare nei quartieri del vasto centro storico, Testaccio e Trastevere solo per citare i più noti. O ancora fare un giro negli Studi di Cinecittà, la “città del cinema” che ancora oggi è un polo del cinema nostrano e internazionale: molti i set utilizzati per film epocali nei quali perdersi con l’impressione di fare un tuffo nel passato, con i costumi realizzati per scene che ancora oggi ricordiamo, come quella del famoso ballo del film IL GATTOPARDO! Oppure partecipare ad una delle tante visite “speciali” come i Sotterranei di Roma, a spasso a caccia di Street Art o ancora…incontrando quasi per caso due tra i maggiori artisti italiani: Bernini e Borromini, rivali ma magnifici nella loro grandezza …o girare l’angolo del Rione Monti e trovarsi faccia a faccia con il marchese Onofrio del Grillo ed il suo fedele Ricciotto! (nota: le visite teatralizzate si possono organizzare a partire da 10 iscritti)….e tanto altro ancora! Quotazioni su richiesta.
Pasti liberi.
Pernottamento.

2° giorno • venerdì • ROMA / CALCATA VECCHIA / CAPRAROLA / TUSCANIA / VITERBO • km 150 (prima colazione + cena)

Tour della TusciaPrima colazione in albergo.
Partenza verso il nord del Lazio in direzione di Viterbo. La prima sosta è a Calcata Vecchia (1 ora circa), dove incontriamo la nostra guida specializzata per la regione della Tuscia. Calcata Vecchia è un piccolo borgo che trae le sue origini nella preistoria, arroccato su uno sperone di tufo che si affaccia nella Valle del fiume Treja. Tra i posti più suggestivi ed amati del Lazio, Calcata fu per circa un trentennio un paese disabitato e conobbe la sua rinascita intorno agli anni ’60 quando una comunità di artisti e hippies decise di stabilirsi a Calcata e riportare vita e colore nel borgo. Antiche leggende narrano che quando soffia il vento forte, per le stradine del paese sembra di udire il canto delle streghe! Vi si accede soltanto da una porta di accesso che si apre nel muro perimetrale.
Dopo la visita proseguiamo verso Caprarola (circa 40 km) dove visiteremo Palazzo Farnese, uno dei migliori esempi di palazzi nobiliari di epoca manierista ed uno dei monumenti più importanti del periodo tardo rinascimentale non solo italiano ma europeo.
Tempo libero per il pranzo (non incluso).
Proseguimento quindi per Tuscania, incantevole borgo medievale ricco di chiese antiche e fontane barocche. Si erge su un promontorio di roccia di tufo, tra scorci suggestivi, viuzze e piazze come quella del Comune dove appaiono come per magia, coperchi di sarcofaghi etruschi. Molte le leggende sulla sua nascita: una narra che Tuscania fu fondata da Ascanio, figlio di Enea; un’altra che vuole che sia stato Tusco, figlio di Ercole e di Araxe a fondarla. Una cosa è certa: gli antichi Romani la chiamarono Tuscania, città dei Tusci, che era il nome con il quale i Romani chiamavano gli Etruschi.
Visita e quindi trasferimento a Viterbo.
Sistemazione in hotel.
Cena e pernottamento.

3° giorno • sabato • VITERBO: Civita di Bagnoregio, il paese fantasma e il paese delle fiabe • km 80 (prima colazione + cena)

tour della TusciaPrima colazione in albergo.
Al mattino visita guidata di Viterbo.
Viterbo è definita da secoli la città dei Papi, in memoria del periodo in cui la sede papale fu appunto spostata in questa città che ancora porta i segni di quel fasto, pur avendo origini ancora più antiche. La “Città dei Papi”, capoluogo di antica origine etrusca e di grandi tradizioni storiche, conserva un assetto monumentale tra i più importanti del Lazio: aristocratici palazzi, monumenti ricchi di opere d’arte di spiccato interesse, suggestivi quartieri medievali, chiese e chiostri di varie epoche, torri slanciate ed eleganti fontane in peperino (la tipica pietra delle costruzioni viterbesi).
Nel pomeriggio partenza per Civita di Bagnoregio, la “città che muore”, dalla bellezza antica il cui spettacolo sembra quasi un’opera di fantasia. Adagiato su un picco di tufo e circondato da grigi calanchi simili a fenditure nella terra, il piccolo borgo sfida il vento, la pioggia e il sole e appare come una pietra preziosa nel suo castone fatto di roccia. Un ponte lo unisce alla terraferma: la passeggiata (non si entra in macchina) è un poco ardua ma lo sforzo vale il sopportabile disagio! Verrete ripagati dal panorama mozzafiato e dall’atmosfera fuori dal tempo che si respira passeggiando tra i suoi vicoli e le case!
Prima di rientrare a Viterbo, sosta per una passeggiata a Sant’Angelo di Roccalvecce, il “paese delle fiabe”, così chiamato per i molteplici murales (oltre 35) che adornano i muri delle sue case che “raccontano” le più belle fiabe.
Nelle vicinanze effettueremo una sosta al Castello Costaguti, ad appena 3 km dal “paese delle fiabe” nella piazza del borgo di Roccalvecce, circondato da un rigoglioso parco secolare. È prevista una degustazione di prodotti tipici del territorio: formaggi a base di latte caprino e ovino, olio extra vergine di oliva, eccellenza tipica della regione, e altri prodotti della Tuscia.
Cena e pernottamento in hotel.
Nella foto: uno dei murales di Roccalvecce

Note storiche: il Castello di Roccalvecce appartiene, sin dalla metà del 1600, alla famiglia Costaguti, banchieri genovesi che lo acquisirono come residenza di villeggiatura. Oggi il Palazzo è un “albergo diffuso” ed il piano nobile ospita suite interamente affrescate e decorate con soffitti a cassettoni, arredate da antichi mobili e letti a baldacchino.  Ad inizio del ‘900 Pietro Afan de Rivera, antichissima famiglia di origine spagnola che proviene dalle Asturie, sposò Donna Maria Costaguti, ultima discendente della famiglia.

4° giorno • domenica • VITERBO / BAGNAIA / BOMARZO/ROMA e partenza • km 115 (prima colazione)

Tour del Lazio - Tuscia - BomarzoPrima colazione in albergo.
Partenza per Bagnaia, piccola frazione di Viterbo lungo un tratto della Via Francigena. Visiteremo la bellissima Villa Lante, un gioiello architettonico realizzato su progetto del Vignola (Jacopo Barozzi, 1507-1573), tra i più noti esponenti del manierismo italiano dei cui cambiamenti fu artefice e protagonista al quale si deve anche il Palazzo Farnese di Caprarola. La Villa costituisce un magnifico esempio di giardino all’italiana arricchito da fontane favolose. La Villa fu voluta nel 1511 dal cardinale Gianfrancesco Gambara e passò nel XVII secolo al Duca di Bomarzo, Ippolito Lante Montefeltro della Rovere al quale deve l’attuale nome.
Al termine della visita, partenza verso Bomarzo situato a breve distanza (17 km circa). Arrivo e visita del Sacro Bosco per la visita del Parco dei Mostri di Bomarzo, anche noto come il Sacro Bosco di Bomarzo. Fu commissionato, nel XVI secolo, dal Principe Pier Francesco Orsini all’architetto Pirro Ligorio affinché creasse un luogo dove cercare un conforto dopo la morte della moglie Giulia Farnese. Passeggiando al suo interno incontreremo molte sculture grottesche e bizzarre dai volti minacciosi o sorridenti. Se ci si ferma ad ascoltare i rumori si viene rapiti dal suo misterioso fascino fatto di silenti allusioni ad un mondo onirico e volatile.
“Ogni pensiero vola” è scritto sulla bocca di uno dei mostri in pietra: ed è vero perché è sufficiente liberare la fantasia, per intravedere, nel verde, tutt’intorno elfi e fate e figure immaginarie.
Rientro a Roma e termine del tour.

tour della Tuscia

> Alberghi previsti:

Sistemazione in camere con servizi privati negli alberghi indicati similari, categoria 3 stelle superior e 4 stelle:
Roma • Hotel Villa San Pio
Viterbo • Hotel Mini Palace

> Tour della Tuscia – dettaglio quote per persona

Per questo tour quote su richiesta ma solo per gruppi di minimo 15 persone.

     

     

    Segnaliamo alla pagina regolamento trovate le indicazioni delle eventuali penali in caso di annullamento e qui tutte le informazioni relative alla nostra azienda.

    TOUR NON CONSIGLIABILE A PERSONE CON MOBILITA’ RIDOTTA (COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA AI SENSI DI LEGGE)

    ♦ Come arrivare nel Lazio

    Non riteniamo opportuno indicare una quota comprensiva dei trasporti necessari per raggiungere la città di partenza del tour affinché ciascuno si possa sentire libero di utilizzare il mezzo di trasporto che preferisce.

    Preferiamo invece pubblicare il prezzo reale e aggiornato per il singolo tour, ma restiamo a disposizione per valutare le varie possibilità di trasporto e fornirvi la tariffa aggiornata. Vi possiamo fornire, con piacere, tutte le informazioni, così come possiamo provare ad aiutarvi se avete necessità di completare il vostro viaggio con altri pernottamenti/servizi.

    ♦ Informazioni e prenotazioni

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